Come aumentare l’autostima e riconoscere il tuo valore

Se ti stai chiedendo come aumentare l’autostima, probabilmente sei in un momento in cui fai fatica a riconoscere il tuo valore.

Magari ti confronti spesso con gli altri, senti di non essere mai abbastanza o hai la sensazione di dover dimostrare continuamente qualcosa per sentirti “all’altezza”.

È una condizione più comune di quanto pensi.

Durante un recente retreat organizzato da Cristina Tirloni, fondatrice di Yo-go Yoga and Go, che ho avuto il piacere di accompagnare, ho visto da vicino quanto questo tema sia presente nella vita di molte persone.
Storie diverse, percorsi diversi, ma lo stesso bisogno: ritornare a sé stessi, smettere di cercare conferme fuori e iniziare a riconoscere il proprio valore autentico.

E proprio lì è emersa una verità che vedo spesso anche nel mio lavoro: abbiamo tutti un bisogno profondo di autostima, ma troppo spesso la cerchiamo nel posto sbagliato.

Ciao, benvenuta/o sono Stefania, Life Coach,  accompagno persone che vogliono riconoscere il proprio valore, rafforzare l’autostima e sentirsi più sicure nelle proprie scelte. Nel mio lavoro aiuto a costruire una relazione più solida e autentica con se stesse.

Donna al computer che guarda in camera sorridente

Cos’è davvero l’autostima (e cosa non è)

Molti confondono l’autostima con la fiducia in sé stessi o con la capacità di raggiungere determinati risultati. Altri pensano che dipenda da quanto veniamo apprezzati dagli altri, da ciò che otteniamo o da come veniamo percepiti.

Ma l’autostima non è né l’una né l’altra cosa. Se vogliamo capirla davvero, possiamo partire dal significato stesso della parola: autostima deriva da “autòs” (se stesso) e “aestimare” (dare valore).
È, quindi, il valore che attribuisci a te stessa, a te stesso, al di là di ciò che fai, ottieni o mostri.

Non si misura in risultati, riconoscimenti o approvazione esterna. Eppure, è proprio lì che spesso andiamo a cercarla.

In psicologia si parla anche di autoefficacia, cioè la fiducia nelle proprie capacità di affrontare situazioni specifiche.
È un concetto diverso dall’autostima: puoi sentirti capace in qualcosa, ma non riconoscere davvero il tuo valore come persona.

L’autostima riguarda qualcosa di più profondo. È la relazione che hai con te stessa, con te stesso. È il modo in cui ti guardi, ti giudichi e ti riconosci, anche quando le cose non vanno come vorresti.

Perché è così facile perdere autostima

L’autostima non è qualcosa di fisso. Non nasce una volta per tutte e non resta sempre uguale nel tempo.

Si costruisce, si modifica, a volte si rafforza… e altre volte si indebolisce.

Ci sono diversi motivi per cui può diventare fragile, spesso senza che ce ne rendiamo davvero conto. Uno dei più comuni è il confronto continuo con gli altri.

Viviamo immersi in modelli, aspettative e standard spesso irrealistici, che ci portano a misurarci costantemente con ciò che vediamo fuori, invece che con ciò che sentiamo dentro.

Un altro elemento è il bisogno di dimostrare. Quando il nostro valore dipende da ciò che facciamo, da quanto produciamo o da come veniamo riconosciuti, è facile perdere il contatto con chi siamo davvero.

Anche il giudizio, interno ed esterno, ha un peso importante. Le critiche ricevute nel tempo, ma anche il modo in cui impariamo a parlarci, possono influenzare profondamente la percezione che abbiamo di noi stessi.

A questo si aggiungono le aspettative troppo alte. Quando pretendiamo da noi stessi standard difficili da sostenere, ogni errore rischia di diventare una conferma del fatto che “non siamo abbastanza”.

E così, poco alla volta, iniziamo a costruire un’idea di noi basata su ciò che manca, su ciò che non funziona, su ciò che non abbiamo ancora raggiunto.

Ed è proprio lì che l’autostima si indebolisce.

Segnali di una bassa autostima: come riconoscerli

La bassa autostima non si manifesta sempre in modo evidente. A volte non si vede da fuori, ma si sente molto forte dentro.

Ci sono però alcuni segnali ricorrenti che possono aiutarti a riconoscerla nella tua vita quotidiana.

Potresti avere una bassa autostima se:

  • fai fatica a riconoscere i tuoi talenti e tendi a sminuire ciò che fai, anche quando ottieni risultati
  • ti confronti spesso con gli altri e hai la sensazione di essere sempre un passo indietro
  • senti di non essere mai abbastanza, indipendentemente da quanto ti impegni
  • dai molto peso al giudizio esterno e cerchi conferme per sentirti valida o valido
  • ti critichi spesso e fai fatica a parlarti con gentilezza
  • hai difficoltà a dire di no o a prendere decisioni che ti riguardano davvero
  • vivi gli errori come fallimenti personali, invece che come parte del percorso

Questi segnali non definiscono chi sei.

Sono modi di pensare e di percepirti che si sono costruiti nel tempo, spesso in modo inconsapevole. E proprio perché sono stati appresi, possono anche essere trasformati.

Il primo passo è accorgersene.

Tu non sei ciò che fai: il tuo valore va oltre risultati, ruoli e apparenza

Uno degli aspetti più delicati quando si parla di autostima è questo: tendiamo a identificarci con ciò che facciamo.

  • Con i risultati che otteniamo.
  • Con i ruoli che ricopriamo.
  • Con l’immagine che diamo agli altri.

Ma tutto questo può cambiare.

  • Possono cambiare i momenti della vita, le condizioni, le opportunità.
  • Possono cambiare i risultati, le relazioni, le direzioni che prendiamo.

Tu no.
E il tuo valore non cambia con tutto questo.

Viviamo in una società che ci spinge a misurarci continuamente: successo, produttività, riconoscimento, apparenza.
E così, senza accorgercene, iniziamo a credere che il nostro valore dipenda da ciò che riusciamo a dimostrare.

Ma non è così.

L’autostima non nasce dal successo, dalla carriera o dall’aspetto fisico. Nasce dal riconoscere il tuo valore intrinseco, in quanto essere umano.
Un valore che esiste a prescindere da ciò che fai, da ciò che ottieni, da come vieni percepita o percepito.

È una scelta quotidiana.

Scegliere di riconoscerti, anche quando non sei perfetta o perfetto. Scegliere di restare in contatto con chi sei, anche quando le cose non vanno come vorresti.

Non devi aspettare di raggiungere qualcosa per sentirti “abbastanza”.

Puoi iniziare da qui.

Come aumentare l’autostima in modo concreto: ecco i miei consigli

Aumentare l’autostima non significa trasformarsi in qualcun altro, ma iniziare a costruire un rapporto diverso con sé stessi. Non esiste una formula unica valida per tutti, ma ci sono alcune direzioni concrete che puoi iniziare a portare nella tua quotidianità.

Smetti di cercare conferme solo fuori da te

Se il tuo valore dipende solo da ciò che gli altri pensano, sentirti abbastanza diventa instabile.
Inizia a spostare l’attenzione: non solo su come vieni vista o visto, ma su come ti percepisci tu.

Impara a riconoscere i tuoi talenti

Spesso diamo per scontate le cose che ci vengono naturali. E invece sono proprio quelle a raccontare chi sei. Fermarti a riconoscerle è uno dei primi passi per rafforzare la tua autostima.

Ridimensiona il confronto con gli altri

Il confronto è inevitabile, ma può diventare dannoso quando lo usi per misurare il tuo valore.
Ogni persona ha una storia, un percorso, tempi diversi. Confrontarti senza tenere conto di questo ti porta fuori strada.

Accetta di non dover dimostrare sempre qualcosa

Non tutto ciò che fai deve servire a dimostrare il tuo valore. Ci sono scelte, momenti, direzioni che possono semplicemente appartenerti, senza bisogno di essere giustificate.

Fai piccoli passi coerenti con chi sei

L’autostima si costruisce anche attraverso le azioni. Non servono cambiamenti drastici: servono passi concreti, sostenibili, che siano in linea con ciò che senti.

Rivedi il tuo modo di leggere errori e fallimenti

Uno degli aspetti più importanti riguarda il significato che dai agli errori.
Se ogni sbaglio diventa la prova che non vali abbastanza, l’autostima si indebolisce.

Ma se inizi a considerarli parte del percorso, qualcosa cambia. Sbagliare non definisce chi sei.  Ti dà informazioni, ti permette di vedere cosa puoi fare diversamente, ti aiuta a crescere.

Come sviluppare la propria autostima partendo da dentro

L’autostima non si costruisce solo attraverso ciò che fai, ma anche attraverso il modo in cui ti guardi.

Nasce dalla qualità della relazione che hai con te stessa, con te stesso. Dal modo in cui ti parli, ti ascolti, ti accetti.

Uno dei primi passi è imparare a trattarti con maggiore gentilezza.

Spesso siamo molto più duri con noi stessi di quanto lo saremmo con chiunque altro.
Notiamo subito ciò che non va, ciò che manca, ciò che potremmo fare meglio.

Eppure, coltivare l’autostima significa anche imparare a riconoscere ciò che c’è.

I tuoi talenti, ad esempio. Tutti ne abbiamo, anche quando facciamo fatica a vederli.
A volte li diamo per scontati, altre li mettiamo da parte perché pensiamo che non siano abbastanza importanti o “utili”.

Ma sono proprio quei talenti, quelle caratteristiche che ti appartengono, a darti energia, vitalità, autenticità.

Quando inizi a riconoscerli e a portarli nella tua quotidianità, qualcosa cambia.

Ti senti più in contatto con te stessa, con te stesso. Più allineata, più allineato a ciò che sei davvero.

E da lì, l’autostima smette di essere qualcosa da inseguire e diventa qualcosa che cresce, giorno dopo giorno.

Cinque domande potenti per riscoprire chi sei

Nel Life Coaching, le domande sono strumenti preziosi. Non servono a darti risposte preconfezionate, ma ad aprire spazi di consapevolezza, a farti guardare dentro con più chiarezza.

Se vuoi iniziare a rafforzare la tua autostima, puoi partire proprio da qui.

Prenditi un momento per te e prova a riflettere su queste domande:

  • Cosa ti fa sentire davvero viva o vivo?
  • In quali momenti perdi la cognizione del tempo?
  • Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni?
  • Di cosa potresti parlare per ore senza stancarti?
  • In cosa ti senti naturalmente brava o bravo?

Non è necessario avere subito una risposta.

Lascia che queste domande lavorino dentro di te. A volte è proprio quando smettiamo di cercare attivamente che emergono le risposte più vere.

Quando si parla di come accrescere l’autostima, è facile cadere nell’idea che bastino alcuni passaggi per sentirsi subito diversi.

Ma nella realtà non funziona così. L’autostima non è qualcosa che si “aggiusta” una volta per tutte.
È un processo, fatto di consapevolezza, di piccoli cambiamenti, di momenti in cui ti senti più forte… e altri in cui torni a metterti in discussione.

Fa parte del percorso.

Ci saranno giorni in cui ti sembrerà di fare passi avanti, e altri in cui riemergeranno vecchi pensieri o insicurezze.
Non significa che stai sbagliando, significa che stai lavorando su qualcosa di profondo.

Costruire l’autostima richiede tempo, ma soprattutto richiede presenza. Presenza nel modo in cui ti osservi.
Nel modo in cui scegli di parlarti. Nel modo in cui reagisci a ciò che accade.

Non si tratta di diventare perfetta o perfetto, ma di costruire, giorno dopo giorno, una relazione più solida e autentica con te stessa, con te stesso.

Ed è proprio questo che, nel tempo, fa la differenza.

Una guida pratica per iniziare a rafforzare la tua autostima

Se senti il bisogno di lavorare sulla tua autostima in modo più concreto, ho creato una guida pratica gratuita che può aiutarti a fare un primo passo.

Si chiama “Crea la tua Mappa del Futuro” ed è pensata per accompagnarti a fare chiarezza su ciò che desideri davvero, sui tuoi talenti e sulla direzione che vuoi dare alla tua vita.

Non è qualcosa da “fare bene”, ma uno spazio per iniziare ad ascoltarti con più attenzione e consapevolezza.

Una bussola personale che può aiutarti a rimetterti al centro e a costruire un rapporto più autentico con te stessa, con te stesso.

Se vuoi iniziare da qui, puoi scaricarla gratuitamente.

Domande frequenti sull’autostima

Come aumentare l’autostima quando ti senti sempre sbagliata o sbagliato?

Il primo passo è riconoscere che questa sensazione non definisce chi sei, ma è il risultato di pensieri e schemi che si sono costruiti nel tempo.
Lavorare sull’autostima significa iniziare a osservarti con più consapevolezza, ridurre il giudizio e costruire un dialogo interno più equilibrato.

Da cosa dipende la bassa autostima?

La bassa autostima può dipendere da diversi fattori: esperienze passate, giudizi ricevuti, confronto continuo con gli altri, aspettative troppo alte o abitudine a misurarsi solo sui risultati.
Spesso è il risultato di più elementi che si intrecciano nel tempo.

Qual è la differenza tra autostima e fiducia in sé stessi?

La fiducia in sé stessi riguarda le proprie capacità in situazioni specifiche. L’autostima, invece, è la percezione del proprio valore come persona, indipendentemente dai risultati o dalle performance.

Si può riacquistare l’autostima da soli?

Sì, è possibile iniziare a lavorarci in autonomia attraverso maggiore consapevolezza, esercizi pratici e cambiamenti nel modo di pensare e agire. In alcuni casi, però, può essere utile un supporto esterno per lavorare più in profondità.

Quanto tempo serve per ritrovare l’autostima?

Non esiste un tempo uguale per tutti. L’autostima è un percorso che si costruisce nel tempo, attraverso piccoli passi costanti e una maggiore attenzione al proprio modo di pensare e di relazionarsi con sé stessi.

Un percorso per lavorare sulla tua autostima

Se senti che lavorare da sola o da solo non è sufficiente, può essere utile farti accompagnare in questo percorso.

Nel mio lavoro come Life Coach aiuto le persone a fare chiarezza su sé stesse, a riconoscere il proprio valore e a costruire un rapporto più solido e autentico con sé.

Lavoriamo insieme su ciò che ti blocca, sui pensieri che limitano la tua autostima e sulle risorse che hai già dentro, ma che spesso fai fatica a vedere.

Se vuoi approfondire, puoi scoprire come funziona il mio percorso di coaching individuale

Ogni percorso è diverso, perché parte da te: dalla tua storia, dai tuoi obiettivi, da ciò che senti importante in questo momento della tua vita.

Se senti che è il momento di iniziare, puoi scrivermi.